Altro che magnifici sette! L’agosto cinematografico in Piazza Maggiore prende spunto dal cult di John  Sturges per squadernare sette serate consacrate ad attrici italiane di diverse generazioni consegnate al firmamento perenne delle stelle del nostro cinema. Non è un caso che l’omaggio della Cineteca di Bologna, dal 6 al 12 agosto, quasi a ridosso della conclusione della maratona in piazza, abbia come titolo “Le donne che hanno fatto grande il cinema italiano”. Perché sono interpreti che ci hanno regalato quella dimensione internazionale che in seguito è stata usata dal nostro cinema più come rendita che come lievito madre. Sulle scelte poco da discutere.

Un parterre di autentiche regine, a cominciare da Anna Magnani con  “L’onorevole Angelina” di Luigi Zampa, che smentì a più riprese il leggendario caratteraccio di Nannarella, tramandato da molti altri. Per proseguire con la regale Alida Valli, esaltata da Luchino Visconti come contessa Livia Serpieri in “Senso”.

E poi tutta la prorompente energia della ‘Lollo’ in un doppio appuntamento. Giovedì 8 agosto “Il processo di Frine” con la Lollobrigida, da un film a episodi di Alessandro Blasetti, seguito dall’immancabile “Pane, amore e fantasia” di Luigi Comencini al fianco di Vittorio De Sica. Quest’ultimo appare anche come regista, di “Matrimonio all’italiana”, dalla “Filomena Marturano” di Eduardo De Filippo, con un’altra coppia d’oro del nostro cinema, quella formata da Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

Una diciottenne Stefania Sandrelli, dopo aver esordito a soli 15 anni, divenne un’autentica star grazie al grottesco “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi, mentre Claudia Cardinale dimostrò a tutti di essere un’interprete dottissima, non solo di straordinaria bellezza, ne “La ragazza con la valigia”, voluta a tutti i costi e accompagnata per mano dal regista bolognese Valerio Zurlini. La conclusione sarà affidata all’attrice più giovane del lotto, Valeria Golino con “Respiro” di Emanuele Crialese, anche lei da giovanissima nel cinema. Con un passato hollywoodiano ormai remoto ma con un presente che l’ha portata negli ultimi anni a mettere in secondo piano il suo talento di attrice per realizzare due film, come “Miele” ed “Euforia”, che ne hanno confermato una spiccata personalità anche come regista.  

Piero Di Domenico