Un incantevole borgo medievale trasformato in una galleria d’arte ‘en plein air’ con più di novanta opere dipinte sui muri da artisti come Matta, Saetti e Brindisi. E’ dal 1960 che Dozza ha deciso di mettere a disposizione le sue strade per quello che è ormai un appuntamento consolidato con il ‘muro dipinto’, già da tempo con cadenza biennale. Dal 9 al 15 settembre l’iniziativa, alla sua ventisettesima edizione, ritornerà con il titolo “Emozioni urbane”. Dal 1973, da quando cioè venne abolito il sistema del concorso, gli artisti presenti a Dozza vengono selezionati. Quest’anno da una Commissione Inviti, composta dagli esperti Enrico Maria Davoli, Sabina Ghinassi, Claudio Spadoni, Ivan Cavini e Francesca Grandi, ai quali gli organizzatori, Comune e Fondazione Dozza Città d’Arte, hanno affidato il compito di selezionare gli artisti che realizzeranno le loro opere sui muri di Dozza e Toscanella, frazione lungo la via Emilia, dove si è sviluppato un nuovo tassello. Come di consueto gli artisti, quest’anno Giovanni Fabbri, Luigi Allegri Nottari, Flavio Favelli, Alberto Goglio, Roberta Luppi e Ferrante Giovannini lavoreranno a diretto contatto con il pubblico, che potrà assistere all’intero sviluppo dell’opera, dal muro vuoto sino al compimento finale. In attesa dell’avvio dei lavori è possibile assaporare l’atmosfera del Muro Dipinto già nei giorni precedenti alla Biennale. Il 4 e 5 settembre, in Vicolo Campeggi, avranno luogo gli interventi di restauro dell’affresco eseguito nel 2009 a cura di “Insieme per un futuro migliore” con l’artista Fabrizio Rivola, mentre fino al 7 settembre il pittore Giuseppe Giaquinta sarà all’opera per la realizzazione della lunetta del B&B “Il Cielo in una stanza”.