Oltre duecento appuntamenti fra lezioni, mostre e spettacoli, tutti incentrati sul tema della persona. Sul fragile crinale fra diritti e identità, discutendo di autonomia e diritti delle persone, di maschere e peculiarità del volto, di costituzione del Sé in tutte le fasi della vita, in bilico perenne tra io e noi. La diciannovesima edizione del Festival della Filosofia, “Fragile. Maneggiare con cura”, torna dal 13 al 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo. Tra i protagonisti ormai abituali della kermesse, che per prima ha portato le questioni filosofiche a un ampio pubblico, nomi ricorrenti come Marc Augé, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati ed Emanuele Severino. Ma ci saranno anche per la prima volta pensatori quali Michel Agier, Leonardo Caffo, Colin Crouch, Alain Ehrenberg, Enrico Giovannini, Danilo Martuccelli, Michael Rosen e Olivier Roy. Tutti impegnati a spiegare come la categoria della persona sia il pilastro dei diritti umani contemporanei, indipendentemente dall’idea di cittadinanza. Le lezioni, una cinquantina in tutto, saranno affiancate da spettacoli, performance e film. Dal recital di Lella Costa su Edith Stein al reading di Chiara Valerio, dalla conversazione su Elias Canetti con l’attore Lino Guanciale al concerto bandistico condotto da David Riondino. Tante anche le mostre, dalle incisioni di Picasso, Kirchent e Chagall dedicate alla maschera alla personale dell’italo-palestinese Mustafa Sabbagh. Il festival ricorderà anche Tullio Gregory, scomparso in gennaio e membro del comitato scientifico sin dalla sua nascita, con i suoi ‘menù filosofici’.

Festival Filosofia dal 13 al 15 settembre. A Modena, Carpi e Sassuolo

www.festivalfilosofia.it