Classico, eclettico, senza clamori ma nel solco della tradizione. È il Teatro Duse che si presenta con una nuova stagione, per il nono anno sotto la direzione artistica di Walter Mramor, Livia Amabilino, Berto Gavioli. Un programma che alla prosa affianca la danza, la musica, i concerti, i racconti. Più di 60 spettacoli con oltre 120 repliche.
Il panorama teatrale bolognese è ricco e ha imparato nel corso degli anni ad affinare nei tanti palcoscenici differenti vocazioni, ognuna diversa dall’altra, tanto che i programmi si intrecciano riducendo oramai i conflitti, senza sottrazioni di pubblico. E il Duse, in questo panorama, rappresenta la tradizione e la varietà, senza sussulti verso la sperimentazione più azzardata. Una vocazione è confermata dal presidente del Cda Walter Mramor: “L’identità del Teatro Duse è una programmazione varia e composita che non ricerca il clamore. Il filo conduttore sarà semplicemente il teatro”.

Divertimento e relax potrebbero essere le chiavi per la stagione che prenderà il via il 4 ottobre con il concerto dell’Orchestra Senzaspine Le nozze di Figaro dall’opera di Mozart e poi si inaugurerà ufficialmente, con la prosa, l’11 ottobre con Michele Riondino protagonista di Il Mastro e Margherita da Bulgakov.

Michele Riondino

Non a caso l’ospite d’onore della stagione sarà Gianni Morandi con una speciale rassegna Stasera gioco in casa. Una vita di canzoni: una serie di concerti dall’1 novembre al 3 gennaio, più il consueto saluto all’anno nuovo con il “Gran galà di Capodanno”.
In realtà non ci sarà solo la prosa perché il cartellone spazia tra la danza, i concerti, la musica, i monologhi con gli scrittori. Raramente andrà fuori dai confini nazionali ma sorvolerà in lungo e in largo la scena italiana: Massimo Dapporto, Giorgio Pasotti, Lella Costa, Maria Amelia Monti, Alessandro Haber, Lino Guanciale, Federico Buffa, Natalino Balasso, Tommaso Bianco. E tra gli autori si sono scelti i grandi della drammaturgia: Shakespeare, Ibsen, Brecht, Hugo, Cerami.

Tutto il programma è consultabile sul sito www.teatroduse.it ma qui alcuni appuntamenti da segnare in agenda.

Corrado Augias, grande affabulatore, arriva a Bologna il 16 gennaio con il nuovo monologo Il grande romanzo dei Vangeli.
Michela Murgia sarà ospite invece il 18 marzo con un monologo tratto dal suo libro Istruzioni per diventare fascisti.
Dal 17 gennaio Umberto Orsini è il protagonista di Il costruttore Solness di Ibsen.
Lello Arena torna ai classici con Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta, in scena dal 25 ottobre.

E ancora sui binari della tradizione si muova Maria Paiato, interprete di Madre Courage e i suoi figli di Brecht, dall’8 novembre.
Nel pieno dell’autunno, il 18 novembre, si ride poi in compagnia di Moni Ovadia di nuovo sul palco con il suo ultimo spettacolo Dio ride. Nish Koshe.
E si cambia registro, passando alla narrazione ironica e amara di Skianto scritto e interpretato da Filippo Timi, il 3 dicembre.
Tra le grandi donne del teatro italiano, si vedrà anche Milena Vukotic protagonista l’11 dicembre di Un autunno di fuoco, commedia dolce e graffiante scritta da Eric Colbe e diretta da Marcello Cotugno.

Oppure Mariangela D’Abbraccio che ci riporta nella New Orleans di Tennessee William in Un tram che si chiama desiderio, dal 15 novembre.
Dal 31 gennaio ci sarà Alessio Boni a vestire i panni del Don Chisciotte nell’adattamento teatrale di Francesco Niccolini.
Cesare Bocci lascia il piccolo schermo per calcare il palcoscenico, dal 4 febbraio, con Pesce d’Aprile.
Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini sono gli interpreti di una nuova versione di Dracula di Bram Stoker, nell’adattamento dello stesso Rubini, dal 7 febbraio.
Tra gli appuntamenti musicali da segnarsi il concerto di Vinicio Capossela Ballata per uomini e bestie, il 19 e il 20 novembre.
Mario Lavezzi festeggerà cinquant’anni di carriera con il live E la vita bussò, il 24 gennaio.
La band bolognese The Dark Machine renderà omaggio ancora ai Pink Floyd con un nuovo concerto il 15 maggio.